Da utopia a soluzione indispensabile ed in continua evoluzione per affrontare il futuro del business. L’intelligenza artificiale, grazie alla propria versatilità, in soli 20 anni si è conquistata un ruolo di primo piano nelle aziende. Un arco di tempo che Hopenly ha saputo interpretare, sviluppando passo a passo strumenti all’avanguardia, che fungono da veri e propri acceleratori della tecnologia e strumenti di marketing. Proprio come BibRace, ultimo nato in casa Hopenly, presentato alla 40/ma edizione del Corporate Meeting Artificial Intelligence di Torino dal nostro Roberto Grassi.

Ecco i punti salienti del suo intervento.

 

HOPENLY: LE ORIGINI DELL’ AI APPLICATA AL BUSINESS

“Nel 2014 era impossibile pensare di applicare la tecnologia a contesti di business. In quel momento lavoravamo soprattutto in ambito bancario e automotive, facendo business intelligence, fraud detection, segmentazione dinamica e data warehouse: le nostre aziende non pensavano che il mercato fosse però maturo per questo, così abbiamo fatto altre cose. Abbiamo creato Hopenly che, in pochi anni, è diventato un team di 21 persone.

In questi anni abbiamo lavorato soprattutto per banche e assicurazioni, introducendo tecniche di analisi dati per fare front detection e manufacturing. etc. Andando avanti, i clienti ci chiedevano sempre di più una mano ad automatizzare i processi di previsione delle vendite a breve e lungo termine (forecast), mentre in parallelo continuava lo sviluppo della funzionalità computer vision, cioè dell’anima image-oriented di Hopenly. È lavorando con le immagini, che siamo stati in grado di aprire qualche orizzonte in più ed è così che vi racconto il nostro primo prodotto, che riassume quello che possiamo fare con l’intelligenza artificiale.”

 

BIBRACE: AI E FACE RECOGNITION AL SERVIZIO DELLO SPORT

“È un prodotto per fotografi professionisti sportivi. Immaginate un fotografo – o una squadra di fotografi – che alla domenica va a seguire una maratona con 5mila partecipanti, torna indietro con 50mila fotografie che, se vuole vendere, deve indicarvi sotto dei numerini, quelli delle pettorine. A mano è un’operazione che dura almeno 50 ore. Abbiamo quindi costruito un software con l’intelligenza artificiale che vada a taggare automaticamente gli atleti in base al numero di pettorina. Oltre all’intelligenza artificiale entra in gioco la face recognition: gli atleti infatti, talvolta mettono le mani sulla pettorina, quindi non possono essere taggati. Se però un atleta viene fotografato almeno 10, 12 volte in una gara, il mio algoritmo riconosce il viso e lo identifica.”

 

SOLUZIONI INTELLIGENTI PER IL BUSINESS

“Quello che facciamo è affrontare qualsiasi problema di business con gli strumenti più rapidi per andare incontro alle necessità aziendali. La face recognition e la human metrics, ad esempio, trovano applicazione in ambito retail, identificando i volti dei possibili acquirenti che passano davanti alla vetrina del negozio, ma anche elementi cruciali per il business, come:

  • Presenza: quante persone ci sono?
  • Segmentazione: stai arrivando alle persone giuste?
  • Engagement: le persone sono interessate?

Le nostre soluzioni trovano inoltre applicazione in ambiti come: forecast commerciale, fraud detection, pricing dinamico, segmentazione dinamica dei clienti.